Marvel

La Marvel Comics, conosciuta anche come "La Casa delle Idee", è una delle principali compagnie d'intrattenimento al mondo fondate sui personaggi dei fumetti, la cui biblioteca ufficiale ne conta oltre 8000.
L'azienda è stata fondata nel 1939, ed è stata acquisita dal gruppo Disney nel corso del 2009.

STORIA 

Gli inizi 

Era il 1939 quando, a New York, Frank Torpey, editore, decise di dare alle stampe una pubblicazione a fumetti dal nome Motion Picture Funnies Weekly. La rivista, però, non ebbe un grande successo: uscì, infatti, solo quel primo numero, al cui interno c'era una storia di otto pagine, realizzata da William Blake Everett, il cui protagonista era un superuomo in costume da bagno, con le orecchie a punta, principe della città sommersa di Atlantide e nemico giurato del mondo di superficie. Si trattava del Principe Namor, meglio noto come Sub-Mariner. L'iniziativa, però, non passò completamente inosservata. In quel periodo, infatti, un altro editore, Martin Goodman, proprietario della Western Fiction Publishing, aveva intenzione di proporre una rivista a fumetti. Goodman, colpito dall'iniziativa, contattò Torpey, per rilevare la sua attività: prese tutto il materiale da lui prodotto e riprese la pubblicazione della sua rivista, che questa volta cambiò nome, divenendo Marvel Comics: era il 31 agosto del 1939 e il marchio sotto cui usciva questa storica rivista era Timely Comics.
Per molti anni a seguire questo fu il marchio che presentava i fumetti editi da Goodman, che presentava il già citato Sub-Mariner, affiancato dal bislacco Angel, dal selvaggio Ka-Zar, dall'androide Torcia Umana. A questi, successivamente, si affiancarono Capitan America e altri personaggi minori, ma ancora non si poteva parlare del vero e proprio Universo Marvel.
La cosa accadde alcuni anni dopo: un nipote acquisito di Goodman, un certo Stanley Lieber, iniziò a lavorare per lo zio, dapprima come galoppino per i cartoonist che lavoravano alla Timely, quindi come scrittore delle storie, dapprima con lo pseudonimo di Lee Nats, quindi con il nome con cui tutti oggi lo conoscono: Stan Lee. Lee arrivò a dirigere l'azienda dello zio, che sotto le sue capaci mani prima divenne la Atlas Comics e quindi, nel 1961, Marvel Comics. Fu anche il periodo in cui, soprattutto insieme a Jack Kirby, creò la maggior parte dei personaggi che popolano questo fittizio universo narrativo.
Col primo numero dei Fantastici Quattro (novembre 1961) viene fatto coincidere l'inizio ufficiale dell'Universo Marvel propriamente inteso; li seguiranno decine e decine di personaggi, dHulk Devil, dagli X-Men all'Uomo Ragno (oggi universalmente noto come Spider-Man)un'adolescente che si ritrova con super-poteri e, suo malgrado, diventa un supereroe. Diventerà il personaggio simbolo della casa editrice, che con lui introduce il principio: Da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Nasce il concetto che non si diventa eroi per scelta ma perché scelti dal destino.

Inizia così anche la cosiddetta Silver Age dei comic, che riportò di moda i supereroi, caduti in disgrazia alcuni anni prima a causa della crociata di Fredric Wertham, che in pratica pose fine alla gloriosa Golden Age, l'epoca d'oro.

Dal 1963 in poi la Marvel decide sul piano editoriale di puntare esclusivamente sul genere dei supereroi, abbandonando progressivamente gli altri generi; si introduce nella narrazione il concetto di Marvel Universe. Lee decide di far incontrare i supereroi apparsi in serie differenti ma non usa il sistema finora adottato dalla concorrente DC Comics, che li faceva riunire su serie apposite quali All-Star Comics o la più recente Justice League of America. La Marvel invece crea incroci narrativi (crossover) sulle serie già esistenti. Un esempio è proprio il numero di debutto della serie regolare dell'Uomo Ragno: Su The Amazing Spider-Man (Vol. 1) n.1 (marzo), l'eroe si reca dai Fantastici Quattro per chiedere di farne parte. Lo stesso mese lo stesso supergruppo si reca alla caccia di HUlk su The Fantastic Four (Vol.1) numero 12.
Nel 1965 la coppia Lee-Kirby porta una nuova svolta nel mondo dei supereroi: il matrimonio Tra Reed Richards (Mister Fantastic) e Sue Storm (la Donna invisibile) su The Fantastic Four Annual n. 3. Per quanto un matrimonio possa essere un avvenimento comune nel mondo reale, non lo era affatto nei fumetti dei supereroi (i lettori non avevano visto in trent'anni neppure un tentativo di fidanzamento tra Lois Lane Clark Kent).

Alla fine degli anni 60 la Marvel conosce il periodo di massima espansione editoriale.  Nel1968 Martin Goodman sfrutta il momento favorevole e vende la Marvel alla Perfect Film and Chimical Corporation (poco dopo rinominata Cadence Industries). Nominalmente rimase Presidente della casa editrice. La mossa di Goodman risulterà vincente per i suoi affari dal momento che a partire dal 1969 le vendite di fumetti cominceranno a scendere.

Fine del periodo Silver Age (1969-1971)
A partire dal 1969 si registra una riduzione della vena creativa degli autori che avevano riportato in auge il genere supereroistico dieci anni prima e le vendite cominciano a crollare, diverse testate chiudono i battenti. Inizia per la storia del fumetto il periodo denominato Bronze Age.
Nel 1972 Stan Lee lascia il ruolo di redattore capo (Editor in Chief). A peggiorare la situazione delle vendite si aggiunge la difficoltà interna dell'editore a trovare un degno successore a Stan Lee. Difatti i sette anni che vanno dal 1972 al 1978 vedono l'alternarsi di sei diversi Redattori Capo (tutti incapaci di dare una direzione creativa vincente agli autori e allo staff redazionale), fino all'arrivo di Jim Shooter, che subentra nel 1978 e finalmente darà stabilità alla Marvel, inaugurando un nuovo periodo di crescita.

Il presente

Nel gennaio 2011 Axel Alonso diviene il nuovo Editor-in-Chief della Marvel, prendendo il posto di Joe Quesada (che mantiene comunque un ruolo fondamentale all'interno dell'organigramma aziendale, diviene infatti Chief Creative Officer).

Oggi l'impresa fa parte di un grande colosso industriale nel campo dell'intrattenimento (la Walt Disney Company), continua a pubblicare albi a fumetti con i suoi eroi più importanti e a varare diverse nuove iniziative editoriali, come l'universo Ultimate, dove sono presentate delle versioni rinnovate degli eroi classici, o la linea Max Comics, dove vengono convogliate tutte le serie più "violente" e "adulte".

I CROSSOVER

Succede spesso che i molti eroi di un universo narrativo unitario come quello Marvel si incontrino, per richiesta dei lettori o per esigenze degli sceneggiatori. Nascono così le storie corali dette crossover, articolate in testate differenti e caratterizzate da incontri e scontri inusuali. Tra i crossover più importanti della Marvel si ricordano:
LA MARVEL IN ITALIA

Negli anni 70 e nella prima metà degli anni 80 fu quasi esclusivamente l'Editoriale Corno a tradurre i fumetti Marvel in italiano. Con la sua chiusura, e dopo la spartizione dei diritti fra vari editori nella seconda metà degli anni 80 e nei primi anni 90, dal 1994 le edizioni italiane della Marvel sono curate da un unico editore, la Panini Comics, che gestisce tutti i suoi marchi e sottomarchi e linee editoriali tramite l'etichetta Marvel Italia, che ogni mese pubblica una decina di testate, tra albi regolari e speciali.


Exquisite-kfind.pngPer approfondire, vedi: Editoriale CornoMarvel Italia,
Play PressPanini ComicsStar Comics,
Comic ArtMBP e Labor Comics.


Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...