venerdì 1 febbraio 2008

169/c.Iron Man (Armatura Rosso Oro)

Nome Originale: Iron Man.
Vero Nome: Anthony Edward "Tony" Stark.
Creato da: Stan Lee & Larry Lieber, Don Heck.
Prima Apparizione: Tales of Suspence n°39 - 1963.
Occupazione: Proprietario e presidente delle Industrie Stark, Supereroe, Avventuriero, Ex Direttore dello SHIELD.
Stato Legale: Cittadino degli USA.
Poteri e abilità: Tony Stark è una delle più brillanti menti scientifiche del pianeta. E' il creatore dell'armatura di Iron Man, che dona al suo ospite una incredibile superforza; oltre a permettere il volo, è dotata di un equipaggiamento difensivo ed offensivo senza pari.
Nel corso di oltre quarant’anni di pubblicazioni Iron Man ha spesso cambiato il “look” (e gli optionals) della sua armatura, in una costante e quasi compulsiva corsa alla miglioria; per tenere testa ai sempre più numerosi e letali nemici (e mantenere il primato di “uomo di ferro” più potente) Tony si cala in una continua e febbrile ricerca tecnologica, tesa a sviluppare l’armatura imbattibile per eccellenza.
La prima armatura rosso-oro (che da lì in poi diventeranno i tipici colori del personaggio) compare nel n° 48 (1964) di Tales of Suspence. Questo modello, denominato Model II - Mark I, è molto più simile ad un costume e rende l’aspetto del personaggio più dinamico e accattivante. La piastra pettorale funge ancora da “Peace-maker“; riguardo alle dotazioni, assistiamo all’introduzione di un riproduttore d’immagini. Il governo delle tante funzioni della “suite” è possibile attraverso dei mini-interruttori elettronici situati all’interno del casco e dei guanti all’altezza dell’avambraccio: premendo varie combinazioni di essi si azionano diversi sistemi.
La cosiddetta Flexy-Armor (Model IV, Mark I) è la più longeva per periodo di utilizzo e quella che più di ogni altra è rimasta impressa nell’immaginario collettivo dei fans; fece la sua apparizione in Tales of Suspence n° 85 (1965). Da lì in poi, Mentre l’aspetto delle armature cambia solo in maniera irrivelante, la tecnologia impiegata da esse continua a migliorare e a diventare sempre più avveniristica con conseguente accrescimento di forza, velocità e potenza di fuoco. Quanto alla Flexy, si tratta di una armatura resistentissima ma estremamente sottile e flessibile, in grado di accumulare un’altissima percentuale di energia tramite un semplice cavo collegato alla piastra pettorale; può emettere ultrasuoni e raggi di calore, oltre a consentire l’azione sott’acqua grazie ad un erogatore interno di ossigeno. Non meno importante, l’armatura rilascia una potente scossa elettrica nel caso qualcuno, approfittando di un momento di incoscienza del suo ospite, tenti di rimuoverne l’elmetto. Su The invincibile Iron Man Vol. I n° 142 (1981) debutta invece la cosiddetta Space Armor (Model IX – Mach I) progettata per operazioni al di sopra dell’atmosfera terrestre, in grado di restare fino a due giorni in orbita; speciali stivali-jet a propulsione nucleare forniscono potenza sufficiente a muoversi nello spazio mentre cominciano a fare la loro comparsa strumenti più squisitamente Hi-Tech, come un software Head-Up Display (che proietta informazioni e immagini direttamente sulla retina di Tony), un efficiente sistema di diagnostica e calcolo interno (in grado di effettuare analisi ambientali e simulazioni tattiche) e…Un traduttore universale!
Sul n°300 (1994) è la volta della Modular Armor (Model XVIII, Mark I), con un design totalmente rinnovato basato - anziché su un unico seme integrato - su un sistema di componenti modulari, da cui il nome; questa armatura può dunque essere modificata con diverse parti ausiliarie di guanti, stivali, elmetti e armi in base all’occasione. Nel n° 48 (volume II) si assiste ad un incredibile sviluppo: l’armatura di Iron Man diventa senziente! “posseduta” dalla coscienza dell’androide Jocasta, che come una sorta di virus tecnologico ne infetta il sistema, l’armatura prende vita e si macchia di alcuni riprovevoli omicidi. Tony, inorridito dalla piega che hanno preso gli eventi, ingaggia uno scontro all’ultimo sangue con l’armatura ma durante la battaglia viene sopraffatto dall’ennesimo attacco di cuore. In quell’occasione avviene l’impensabile: per salvare il suo creatore l’armatura vivente decide di sacrificarsi ed installa parte dei suoi componenti all’interno del petto di Stark, dotandolo così di un nuovo cuore artificiale. Tony dunque sopravviverà, ma l’incidente dell’armatura autosufficiente lo segnerà così tanto da provocargli una sorta di Technofobia. E’ in questo contesto che progetta La SKIN Armor (Model XXV), apparsa per la prima volta sul n° 42 (Volume III): questo inusuale modello ha la caratteristica di essere realizzato con una sorta di metallo liquido che si dispone in modo da formare un rivestimento attorno al corpo di Tony; rimangono nella tradizionale lega metallica solo il casco, i guanti e la piastra pettorale. Pur essendo Estremamente “leggera” la SKIN è in grado di assorbire alte percentuali di energia, possiede stivali-jet persino più potenti del modello precedente e accresce incredibilmente la forza del suo ospite. L’attuale modello adottato dal vendicatore rosso-oro (Model XXVI) è comparso per la prima volta nel 2005 durante il primo story-arc della sua quarta serie (Iron Man n° 1-6). Ma il cambiamento più grande avviene un anno dopo sulle pagine della celebre miniserie “Extremis” - scritta da Warren Ellis ed illustrata dall’ottimo Adi Granov – che segna la nuova concezione del personaggio all’alba del terzo millennio e ne ridefinisce lo status preparandolo agli eventi del mega-crossover Civil War, uscito l’anno seguente. La storia in questione rappresenta forse il più grande cambiamento nella carriera di Tony, che per la prima volta – dopo anni trascorsi a modificare e potenziare le armature – decide di potenziare sé stesso, cioè l’uomo sotto l’armatura, iniettandosi un virus nano-tecnologico (chiamato per l’appunto “Extremis”) che va ad innestarsi nelle ossa e nel cervello rendendolo parte integrante dell’armatura! Ora Tony ha la capacità di controllare telepaticamente i sistemi dell’armatura, con una conseguente miglioria nei riflessi e nella velocità d’azione! Davvero un miscuglio letale di volontà umana e tecnologia, un “valore aggiunto” che ancora una volta fa di Iron Man uno degli eroi più potenti dell’Universo Marvel!
Gruppo di affiliazione: Vendicatori, SHIELD, Illuminati.

1 commenti:

Luke Broonier ha detto...

Ho fatto una recensione anche sul film di Iron Man, il mese scorso.
Nulla di particolarmente eclatante...
A proposito ho visto sia gli Hulk Blog che gli Iron man blog....ma per quanti siti lavori in così poco tempo?
So che nn sei imparentato con Jameson ...infatti pari + imparentato col Uomo Multiplo! ;-)